Il LUSSO CONTEMPORANEO

La sua eleganza ricalca i tempi passati di eleganza e stile inconfodibile.

La Villa è composta da 6 camere con una Suite Padronale, e ogni camera ha una sua peculiarità , una sua anima ed un suo stile.

Ogni elemento di arredo è stato scelto nel corso degli anni, ricercato e incastonato per rendere l’ambiente raffinato.

Villa Giuncheto ha all’interno diverse opere d’arte e siamo sempre alla ricerca di nuove forme d’arte da installare nel complesso della Villa più bella dei colli Senesi.

Una villa ricca di storia e tradizione

Il podere Giuncheto, è un casolare già esistente nel 1348 come prova una antica pergamena contenente un testamento in cui Balduccio di Bencivenne proprietario, temendo l’epidemia di peste, lascia tutta la sua proprietà ai figli:

“… Item habet unam petiam terrae positam in dicta Villa, loco dicto Gioncheto cui ex primo latere Rossus et Simone Bencivegnis …”

Al tempo, con altri poderi, fa parte del comune delle Stine, partecipa alla produzione del grano, del vino e dell’olio. Dal XVIII secolo a buona parte del ‘900 appartiene ai Marchesi Ballati – Nerli, prestigiosa famiglia senese che prende parte alle più alte cariche cittadine, come il Rettorato dello Studio (l’odierna Università), dell’Ospedale S. Maria della Scala e della Metropolitana (l’amministrazione dei beni del Duomo). Nei secoli il casolare ha subito modifiche che hanno notevolmente accresciuto il suo già apprezzabile fascino originale valorizzando una struttura architettonica suggestiva che richiama studi raffinati di grandi ingegneri dei secoli scorsi.

La Famiglia Polito

L’ingresso al Giuncheto è un’esperienza sensoriale che avvolge completamente l’ospite e lo proietta in un ambiente dove la quieta bellezza del paesaggio, la salda impressione del legame con la storia, la semplicità delle linee architettoniche dell’edificio rurale si coniugano con la elegante semplicità dell’insieme. Una cornice di presentazione cui risponde in piena sintonia la percezione degli ambienti interni.

Si è avvolti nella suggestione di una intimità domestica creata dall’accordo della struttura e dei particolari che la arredano.

E’ come entrare a far parte della vita dei suoi precedenti abitanti, scandita dal passare del tempo, che ha contribuito a rendere l’edificio quello che appare oggi all’ospite. Si respirano i tempi trascorsi che donano alla casa il fascino di un luogo “dell’anima”; non un’asettica, per quanto confortevole, struttura turistica, ma un luogo che accoglie l’ospite come “uno di casa”.

Non si tratta di una intimità ricostruita artificiosamente, si respira a pieno quanto nella casa è già successo, e ancora oggi si ripete nei rituali delle cene conviviali, delle colazioni trascorse quietamente nel cortile esterno dove le fioriture accompagnano il profumo dei cibi tradizionali. L’interno è composto da camere di fascino singolare, ognuna arricchita da un affaccio di grande suggestione sulla campagna e, in qualche caso, su un orizzonte su cui si staglia il profilo armonioso di Siena.

I mobili e le suppellettili che le arredano parlano del gusto attento di chi le ha così concepite; non un particolare stridente, non un oggetto fuori contesto. Gli stili si alternano con vivacità, frutto della passione per l’oggetto singolare, per il particolare scelto con cura. Ogni mobile rispecchia la tradizione italiana per un artigianato del legno che, storicamente, ha saputo produrre manufatti di grande maestria tecnica e gusto decorativo.

Un fascino ulteriore è dato agli ambienti dalla selezione dei quadri che animano ogni stanza; alcuni di tradizione familiare, altri raccolti, con la passione curiosa e vivace del collezionista, seguendo aste e mercati antiquari. Sono di notevole risalto i dipinti che evocano la scuola pittorica napoletana: marine, scene di genere,paesaggi campestri condotti con gusto realistico e attento alla poetica del quotidiano.

Una bella serie di disegni di gusto neoclassico scandisce il percorso del corridoio, dove i ritratti condotti con acutezza fisiognomica si alternano ai ritmi cadenzati delle decorazioni.

Una segnalazione particolare merita la scelta dei pittori contemporanei che oscilla tra le personalità attestate e i talenti ancora da scoprire; tra i primi la serie di Schifano, “televisori”, testimonianza della fase sperimentale condotta dall’artista negli anni Settanta, affascinato dalle potenzialità delle immagini tradotte in colore del mezzo televisivo. Altre figure artistiche contemporanee interpretano temi astratti o figurativi con singolare sensibilità per il senso cromatico delle composizioni: In ogni ambiente esuberanza pittorica e rigore delle forme si alterano in un insieme di grande naturalezza.